mercoledì 16 marzo 2011

Comunicazione di servizio.

La proprietaria di questo blog si è trasferita a scrivere qua http://givemeanorigami.blogspot.com/ , per motivi di claustrofobia nella Batcaverna;.
Ci scusiamo per avervi fatto venire qua per nulla.
La Direzione.
Questo blog sta traslocando altrove. Per leggere qualcosa che non sia un annuncio stile negozio che nessuno si caga si prega di aspettare il prossimo post.
Ciao.

martedì 15 marzo 2011

Little by little.

Sto imparando a conoscermi, ad ascoltarmi perché dopo diciassette anni di convivenza nello stesso corpo bisogna metter via l’ostilità ed imparare a convivere.
Ho imparato che il mio cuore parla e non è che non c’era ero io che non sapevo capirlo, parlava un’altra lingua e quindi lo ignoravo, perché io con le lingue straniere non me la cavo granché. Ho imparato che quando mi pizzica il naso, e non è per uno starnuto, è perché c’è qualcosa che non va o perché mi sto commuovendo, perché gli occhi non mi lacrimano quando mi commuovo. Ho imparto che non è vero che parlo poco quando qualcosa non va, come mi hanno sempre detto, ma che ogni tanto non parlo perché mi piace ascoltare gli altri o ascoltare il silenzio. Ho imparato che quando scrivo e strappo un foglio non lo faccio perché mi fa schifo quello che ho scritto, come ho sempre creduto, ma lo faccio perché quello che faccio mi “ostacola” e ho anche imparato che mi piacciono le parole che mi suonano aperte a causa delle loro vocali, come la parola clorofluorocarburi.
Sto imparando a conoscermi, perché mi sa che mi sono fermata alle cose semplici, per ora. Sto imparando a conoscermi, anche se non mi piace e non sempre è facile, ma sto imparando e ogni tanto scopro qualcosa come il fatto che non sono più adatta alla solitudine e che il mio cuore reagisce agli stimoli, reagisce sempre o come il fatto che ha ragione quell’amica a dirmi che quando ascolto un po’ di più il cuore non sono poi così male, però sto imparando pure che usare il cervello mi viene più facile. Sto imparando a conoscermi, perché se non conosco me stessa come posso conoscere – o voler conosceregli altri? Allora sto imparando a conoscermi, con calma e con un leggero ritardo di diciassette anni. Però col cuore ho ancora dei problemi, perché il resto lo capisco bene ma per quello avrei bisogno di qualche altra spiegazione, tipo come distinguere i vari tipi di suono che può emettere; un suono sordo che vuol dire? E un suono che definire pieno mi suona un po' infantile, ma rende l’idea, che cosa vuol dire?
Sto imparando a conoscermi, ad ascoltarmi, ma il cuore mi da dei problemi un po’ come i radicali in matematica, il resto mi sta riuscendo bene - con calma, ma mi sta riuscendo -, ma i radicali mica tanto e il cuore sta facendo uguale. E’ diventato un radicale, cazzo.
Mi piace la gente che dice che per togliere la violenza ci vorrebbe un po' di “dittatura fascista, così chi fa del male veniva anche ucciso”. La violenza si toglie con altra violenza, e sì eh!
Che poi mi chiedono perché mi faccio venire il nervoso a parlare di politica, perché come cazzo lo si spiega ad una persona ottusa che violenza genera violenza e non la toglie? Faccio prima a starmene zitta ed alzare gli occhi al cielo, va là.

lunedì 14 marzo 2011

Volevo trascrivere quella cosa a pc, giusto perché mi conosco ed i fogli di carta li strappo con la stessa facilità con cui dico la parola "cazzo" ogni due parole; un po' come oggi, con quel foglio innocente macchiato di parole sbagliato, che ho strappato con forza che poi le parole non si strappano col foglio, si dividono, perdono il loro senso, ma restano lì.
Ultimamente la mancanza delle maiuscole o l'utilizzo delle maiuscole alla cazzo mi fa innervosire e sinceramente non è una bella cosa detta da una che fa un miliardo di errori, però mi irritano, come prima a leggere le domande che mi hanno fatto su formspring "i miss we", è l'unica cosa che so con certezza di inglese: I vuole la maiuscola, e Santo Slash!
Vorrei fumare, ma c'è mamma in casa e quindi non si può, però una Benson ora mi salverebbe la vita. Tra poco devo tornare a scuola e non ne ho voglia, ma devo dimostrare che io quel debito lo voglio saldare e mi chiedo perché non fanno le verifiche per i recupero di altri debiti, ad esempio quelli con la vita. Devo andare a scuola, tra poco e devo prepararmi il foglietto con le formule che poi vado in ansia e non mi riesce far nulla.
Oggi avevo fatto una lista di cose che mi piace - e cosa non si fa per scrivere un po'? - e l'ho strappata, perché la presenza di certi punti mi irritava.
Sono a quota due estathé ed una sigaretta, oggi prenderò un altro estathé, perché in casa manca il limone e nel thé caldo ci voglio il limone. Devo pure chiedere la certezza per andare all'I.day il quattro settembre, perché io gli Offspring li voglio vedere e poi sarebbe l'anniversario dalla data dei Blink, quale modo migliore per festeggiare?
E piove, di nuovo, e tra una mezz'oretta devo uscire perché sennò arrivo tardi e non ho voglia, perché per tutti sono quella che è "puntualmente in ritardo", ma oggi di arrivare tardi e farmi salire il nervoso non ho voglia. Sto cercando di annullare l'ansia per più cose, ma non ci riesco, e vabbè.