mercoledì 19 gennaio 2011

Che tanto, poi, domani mattina non mi alzo neanche con una bomba che esplode accanto al mio orecchio

Volevo (ri)riempire il mio mp3 da due soldi, che funziona una meraviglia, e non l'ho trovato per tutto il giorno; l'ho trovato ora, che decisamente non mi sembra il caso di passar due ore a metterci musica dentro, visto che son due giorni che neanche un bombardamento mi tira giù dal letto.
Che poi, tanto, per mezzanotte sarò a letto e inizierò a rigirarmi e a pensare e minimo minimo prima dell'una non dormo; avrò gli incubi/sogni ricorrenti come le ultime notti e mi sveglierò ogni tre ore, se va bene.
Era dalle medie che non dormivo così, e la cosa non mi mancava proprio. Fatto sta che son più acida di... di non so cosa, ma sono di certo più acida del solito, il che è preoccupante ed io sto a farneticare a caso giusto per svuotare un po' la testa. Poi, tanto mi conosco, e la testa mica la svuoto. Arrivo a letto e sarà piena di scuola, la vacanza in montagna, Milano, l'ansia che ho di mio ultimamente, il sogno ricorrente di Milord che è ripreso negli ultimi giorni, la mancanza delle farfalle, il fatto che non mi capisco più. Sarà piena delle solite menate. Almeno fossero pensieri sensati, potrei sopportare di perdere il sonno per quello.
Dovevo pure passarmi la piestra e me ne sono dimenticata, vabbè li tengo così i capelli che sembro un po' più me stessa degli ultimi giorni.
Andiamo a bere dell'estathé gelato, Amy, magari così ti calmi. Dai retta alla tua coscienza, per una volta.

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