Buoni propositi per l’anno che verrà.
(Finiti di scrivere il 02 gennaio 2011).
• Nuovo taglio di capelli, ma non tinti eh! √
Perché ho bisogno di cambiare e perché oramai se li tingono tutti.
• Compare i Dr. Martens. √
Perché di acqua nelle scarpe ne ho avuta anche troppa e perché così, forse, mi sento meglio nei miei panni.
• Dare una sistemata all’armadio.
• Mettere in ordine dentro di me.
Perché ho un casino dentro che la metà mi basta ed avanza.
• Smetterla di far battere il cuore a mille per degli sconosciuti.
• Cancellare ogni cosa dalla Batcaverna;. √
Perché da gennaio voglio ricominciare da capo.
• Mettere da parte l’orgoglio e cercar di recuperare un po’ di gente.
Perché mi mancano certe persone.
• Imparare a sorridere sempre, anche quando è una pessima giornata.
Perché somewhere there is someone who dreams of your smile.
• Impegnarmi al massimo con la batteria, senza abbattermi per le difficoltà.
Perché “conosci sogni degni del nome che gli hai dato Che non ti siano costati in sangue e occhi al cielo?”. I The Sun hanno già detto tutto.
• Ridurre le dosi di estathè.
Perché ne bevo troppo ed un “brick di estathè ha le stesse calore di un piatto di pasta”.
• Smetterla definitivamente – o quasi – con le goleador alla frutta come antisentimenti. √
Perché non è un antisentimenti, fanno solo la gioia della ciccia e dei brufoli.
• Comprare una moleskine e non abbandonarla come la tokidoki. √
Perché sono stufa di iniziare un’agenda, o un blocnotes, e troncarlo lì. Voglio una moleskine per abbandonarmi dentro lei.
• Comprare una penna nera. Una qualsiasi penna nera da usare con la moleskine, solo con lei.
• Riuscire a fare qualcosa di grandioso per la SupereroaH.
Perché lei mi ha dato tanto e io voglio darle almeno un sorriso.
• Riuscire ad andare a Chiavari a trovare la Debbuz.
Perché lei è venuta, ora sta a me.
• Riuscire ad andare a Milano con la Vice.
Perché Milano è Milano. Quella città è per me quello che sono le sirene per Ulisse. E con lei perché sì, non c’è sempre un perché per tutto.
• Riuscire ad andare a Roma e in tanti altri piccoli – e grandi – posti che voglio vedere.
Perché voglio vivere, voglio riuscire a vedere tutti quei posti e quelle persone che potrebbero darmi un soffio di vita.
• Riuscire, almeno, a parlare a Mr. 5C.
Perché lei mi ha dato tanto e io voglio darle almeno un sorriso.
• Riuscire ad andare a Chiavari a trovare la Debbuz.
Perché lei è venuta, ora sta a me.
• Riuscire ad andare a Milano con la Vice.
Perché Milano è Milano. Quella città è per me quello che sono le sirene per Ulisse. E con lei perché sì, non c’è sempre un perché per tutto.
• Riuscire ad andare a Roma e in tanti altri piccoli – e grandi – posti che voglio vedere.
Perché voglio vivere, voglio riuscire a vedere tutti quei posti e quelle persone che potrebbero darmi un soffio di vita.
• Riuscire, almeno, a parlare a Mr. 5C.
• Riuscire a rivedere i Finley, che sia un concerto o uno showcase poco importa.
Perché quei ragazzi sono importanti, perché quel giorno dovrò dirli in faccia grazie.
• Andare a più concerti possibili.
Perché questo mi fa sentire viva.
Perché quei ragazzi sono importanti, perché quel giorno dovrò dirli in faccia grazie.
• Andare a più concerti possibili.
Perché questo mi fa sentire viva.
Alcuni sono già spuntati per intero o a metà. Che figo!
√ = proposito realizzato. √ = realizzato a metà.
Nessun commento:
Posta un commento